MJW 2017. La biodiversità del Gioiello in mostra a Monaco.



"aad Schmuckstucke Gioielli Form & Technik 2017" inaugurazione. Galerie P13, Monaco.
ph. S. Valenti.


Monaco per una settimana all'anno si trasforma nella capitale internazionale del Gioiello Contemporaneo. 
Ma che cos'è davvero il Gioiello Contemporaneo? Eh sì, perché la faccenda è più complessa di quanto si creda. Contemporaneo, coevo... sono sinonimi e si riferiscono a ciò che viene pensato e prodotto sulla linea di tempo che tutti noi viviamo. Per il gioiello la questione prende una sfumatura ben diversa. Le forme si liberano, i materiali si moltiplicano, la creatività esplode. Spesso, però, dietro un pezzo considerato "contemporaneo" e "gioiello" non vi è nessuna tecnica orafa e nessuna portabilità. Se consideriamo il termine nella sua etimologia primitiva facciamo riferimento al "gioco" e alla "gioia", se guardiamo ancora più indietro lo percepiamo come un segno distintivo di status e di casta, è talismano e amuleto, maschera funebre, contenitore segreto di veleni... Insomma, che fosse d'oro o di pietra, d'argento o di rame, di bronzo o di vetro aveva sempre una FUNZIONE specifica, quella di accompagnare il suo possessore emettendo per lui dei chiari messaggi.
Questa è storia, c'è poco da fare. È davanti agli occhi di tutti. 
La concettualizzazione dell'arte, d'altro canto, ci sta abituando (seppure molti non lo accettino) a vedere gli oggetti decontestualizzati e spogliati delle loro funzioni principali. 


Réka Lörincz. "to-gheter!", KUNSTPAVILLON. Monaco. Ph. S. Valenti.


Così l'artista ungherese Réka Lörincz interpreta i valori tradizionali di alcuni simboli "borghesi" - l'argenteria tramandata di generazione in generazione, le perle, la carta di credito... - togliendo loro la classica destinazione d'uso. Il gioiello diviene pretesto per comunicare un'ideologia. 
Corsi e ricorsi storici.
Personalmente, per quanto il suo lavoro mi piaccia, devo dire che le correnti artistiche passate hanno già percorso questa strada. Caravaggio, Courbet, Duchamp, Manzoni, Cattelan, Quinn hanno dimostrato che i confini del "buon gusto" (o del "cattivo gusto") non esistono. 
L'arte contemporanea denuncia, svela, polemizza, sbalordisce. Dov'è allora l'INNOVAZIONE?
Il gioiello contemporaneo iperconcettualizzante si dimentica del suo passato trasformandosi in una performance d'autore.


Otto Künzli. "Quidam". Spilla. Galerie Wittembrink. Monaco. Ph. S. Valenti.


Tuttavia, se facciamo caso al lavoro di alcuni grandi nomi del Gioiello Contemporaneo, ci accorgiamo che, sebbene la veste materiale si sia modificata, esso ancora rispetta alcune funzionalità: è indossabile, ci racconta delle storie e, se decidiamo di acquistarlo, di sicuro sarà in grado di rappresentarci. 



Otto Künzli alla sua "Quidam" presso la Galerie Wittembrink. Monaco. Ph. S. Valenti.


"Hommage an Manfred Bischoff". Galerie Handwerk. Monaco. Ph. S. Valenti.


"Hommage an Manfred Bischoff". Galerie Handwerk. Monaco. Ph. B. Paganin.


Si dice che gli estremi si tocchino. Eppure, durante Schmuck, questo non accadeva da vent'anni. 
Il gioiello va considerato come un sistema complesso che abbraccia un range vastissimo di forme e tecniche. Ecco perché mi piace parlare di BIODIVERSITÀ.
E proprio tale concetto abbiamo voluto fortemente rappresentare con la collettiva "aad - Schmukstucke Gioiello - Form & Technik 2017" alla Galleria Carl Weishaupt - Galerie P13, Promenadenplatz 13 di Monaco fino al 24 marzo.
Historia magistra vitae. Guarda caso mi rifaccio a Cicerone e alla nostra illustre memoria.
Sì. Se oggi possiamo ammirare ottimi esempi d'arte contemporanea - più o meno applicata all'oreficeria - è anche perché qualcuno non ha voluto dimenticarsi della tradizione e ha, dunque, compiuto un processo evolutivo che parte dalla conoscenza e dall'interiorizzazione della stessa per giungere a un "prodotto" nuovo ma qualitativamente ottimo.



 "aad Schmuckstucke Gioielli Form & Technik 2017" Carl Weishaupt - Galerie P13. Monaco.
Collage - tutti gli autori. Ph. S. Valenti. 


 "aad Schmuckstucke Gioielli Form & Technik 2017" Carl Weishaupt - Galerie P13. Monaco.
Collage - tutti gli autori. Ph. S. Valenti. 


Abbiamo corso il rischio di essere etichettati come quelli "strambi", quelli che portano le tiare a Schmuck, quelli che mostrano il gioiello tradizionale (chiamiamolo così...) fatto dal gioielliere, fianco a fianco al pezzo di ricerca... 
Beh, se l'abbiamo fatto è solo perché nessuno di noi si vergogna di appartenere alla storia e alla cultura.



Tributo a Giorgio Cecchetto. "aad Schmuckstucke Gioielli Form & Technik 2017" Carl Weishaupt - Galerie P13. Monaco.
Ph. S. Valenti.


Per questo motivo i tre pezzi di GIORGIO CECCHETTO  erano in vetrina al posto d'onore. Abbiamo festeggiato la tradizione e supportato l'innovazione.
L'afflusso di curiosi,  collezionisti,  grandi autori, docenti,  studenti, amici e colleghi ci ha premiati.
Dimenticavo che essendo in 47 autori provenienti da Italia, Germania e Austria, la sera dell'inaugurazione è nata una vera e propria FAMIGLIA.


EVVIVA IL GIOIELLO!
  

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